Marco
Ho visto quello schiato Un uomo, marco des santos, con un mezzo pianto venne dalla parallela della via e si portó via la vita del malfamato, lo chiamavamo giova il malato. Quando gli conficcò la pallottola in testa era calmo, freddo, non c’ha ripensato nemmeno un momento. Una donna in lacrime chiama la polizia, si sentono le sirene, luce blu e scappa via, nella retrovia, con gli sbirri che lo seguono con tanta frenesia, ma non pensano ai brodda di marco, crearono un diversivo che fece sviare tanto, dopo 10 KM poi uno in divisa sullla Brebemi gli mise tutti in manette, marco tentò: liberami, liberami, conosco la tua amata family, tua figlia Giovanna è già con i miei brodda si, ripensaci. Lo sbirro impaurito chiama la moglie, e lei non risponde, inizia la contrattazione, finisce con un coltello svizzero conficcato nello sbirrro, che dolore che dolore urló lo sbirro si, ma marco non si girò, ma non ne fregò, andò avanti senza girassi di spalle, ma dentro di se moriva, pensava a sua mamma, a sua sorella e alla sua tipa, era un poeta, aveva appena ucciso, era diventato un poeta assassino. Marco continuò a scrivere poesie ma parlavano di assassini che uccidevano, con frenesie, nel centro un assassino, nel blocco era un eroe, per i bimbi del blocco anche un supereroe, poi la sua tipa zoe gli disse che aspettava un bambino, marco andò in crisi, pensò adesso cosa faccio, lui e la sua gang avevano motivi condivisi, all’inizio sorrisi, poi tante troppe frasi, marco disse:” non voglio che mio figlio sappia che io gli ho uccisi”, parlava dello sbirro e di giova, il ragazzino a cui ha sparato, non se lo era scordato, non se lo era scordato. Il figlio nacque ma la sua tipa zoe non ce la fece, chiamò suo figlio giova come il ragazzino. marco scrisse una poesia a zoe ma non parlava di assassini, di omicidi o di pluriomicidi e faceva cosi: Non ci pensare è solo un brutto momento Ma senza pensarci a volte io ci penso Apro il cel, guardo l’ora, guardo te ed i tuoi occhi mi sembrano una tempesta a cel, una tempesta a cel sereno, io la pioggia e tu il sole, insieme formiamo l’arcobaleno, ma separati siamo due realtà da sole, senza ragione di vivere e senza avere ragione, senza dover ragionare, scrivendo mille parole di getto, Così mi posso esprimere come sono Senza filtri, senza avere un dono Che è meglio di mille parole al vento Ti ho pensato tanto, non le conto ma al giorno sono più di 500 Ma ti penso per tanto, mica per un momento Quella volta un ora prima di scrivere il primo “eii” Dopo venti minuti il mio “ci sei” Tu mi saluti io ti chiedo che fai, Parliamo tanto fino a tarda notte Dici che devi andare Io ti saluto con un “notte” Tu mi rispondi ma non te ne vai Mi hai risposto “notte” ma sei rimasta online Io che penso a te tu che pensavi agli altri tre Pensavo Quei bastardi non ti avranno prima di me O almeno speravo, un po anche per te Il giorno dopo ti rispondo alla story, tu visualizzi ma mi rispondi con un solo like Ti ho detto che mi manchi quella stessa notte Non mi hai risposto anche se eri online, il giorno dopo mi dissi, dormivo, come stai, io non le risposi, o almeno ci provai, ma era più forte di me, mi ha mandato più in fissa di qualunque ex, anche se non si comportata diversamente con me, avevi una cosa in più ma adesso mi manchi più di qualunque altra cosa, penso che sia colpa mia, penso che quando mi assalgono e meglio la malinconia, scaccio i pensieri per farti un po’ di posto nella mente mia anche se tu non ci sei, brutta gente via via via via non ti voglio avere nella mia via via via vita vivetevi la vita che non sarà mai infinita perché tu sei tutto e niente, tu sei il sole che splende, tu sei l’umano che mente, tu sei la vita che ti passa lentamente davanti, sei più bella di tutti i diamanti, sei più soave di mille canti, di mille rimpianti, di ragazzi nei carceri con le madri piangenti, e coltelli pungenti, usa e getta, monouso, per tagliare la gola, per dolore o per moda, prendi questo, prendi quello, mischio il gin con la soda JackX
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Ho visto quello schiato Un uomo, marco des santos, con un mezzo pianto venne dalla parallela della via e si portó via la vita del malfamato, lo chiamavamo giova il malato. Quando gli conficcò la pallottola in testa era calmo, freddo, non c’ha ripensato nemmeno un momento. Una donna in lacrime chiama la polizia, si sentono le sirene, luce blu e scappa via, nella retrovia, con gli sbirri che lo seguono con tanta frenesia, ma non pensano ai brodda di marco, crearono un diversivo che fece sviare tanto, dopo 10 KM poi uno in divisa sullla Brebemi gli mise tutti in manette, marco tentò: liberami, liberami, conosco la tua amata family, tua figlia Giovanna è già con i miei brodda si, ripensaci. Lo sbirro impaurito chiama la moglie, e lei non risponde, inizia la contrattazione, finisce con un coltello svizzero conficcato nello sbirrro, che dolore che dolore urló lo sbirro si, ma marco non si girò, ma non ne fregò, andò avanti senza girassi di spalle, ma dentro di se moriva, pensava a sua mamma, a sua sorella e alla sua tipa, era un poeta, aveva appena ucciso, era diventato un poeta assassino. Marco continuò a scrivere poesie ma parlavano di assassini che uccidevano, con frenesie, nel centro un assassino, nel blocco era un eroe, per i bimbi del blocco anche un supereroe, poi la sua tipa zoe gli disse che aspettava un bambino, marco andò in crisi, pensò adesso cosa faccio, lui e la sua gang avevano motivi condivisi, all’inizio sorrisi, poi tante troppe frasi, marco disse:” non voglio che mio figlio sappia che io gli ho uccisi”, parlava dello sbirro e di giova, il ragazzino a cui ha sparato, non se lo era scordato, non se lo era scordato. Il figlio nacque ma la sua tipa zoe non ce la fece, chiamò suo figlio giova come il ragazzino. marco scrisse una poesia a zoe ma non parlava di assassini, di omicidi o di pluriomicidi e faceva cosi: Non ci pensare è solo un brutto momento Ma senza pensarci a volte io ci penso Apro il cel, guardo l’ora, guardo te ed i tuoi occhi mi sembrano una tempesta a cel, una tempesta a cel sereno, io la pioggia e tu il sole, insieme formiamo l’arcobaleno, ma separati siamo due realtà da sole, senza ragione di vivere e senza avere ragione, senza dover ragionare, scrivendo mille parole di getto, Così mi posso esprimere come sono Senza filtri, senza avere un dono Che è meglio di mille parole al vento Ti ho pensato tanto, non le conto ma al giorno sono più di 500 Ma ti penso per tanto, mica per un momento Quella volta un ora prima di scrivere il primo “eii” Dopo venti minuti il mio “ci sei” Tu mi saluti io ti chiedo che fai, Parliamo tanto fino a tarda notte Dici che devi andare Io ti saluto con un “notte” Tu mi rispondi ma non te ne vai Mi hai risposto “notte” ma sei rimasta online Io che penso a te tu che pensavi agli altri tre Pensavo Quei bastardi non ti avranno prima di me O almeno speravo, un po anche per te Il giorno dopo ti rispondo alla story, tu visualizzi ma mi rispondi con un solo like Ti ho detto che mi manchi quella stessa notte Non mi hai risposto anche se eri online, il giorno dopo mi dissi, dormivo, come stai, io non le risposi, o almeno ci provai, ma era più forte di me, mi ha mandato più in fissa di qualunque ex, anche se non si comportata diversamente con me, avevi una cosa in più ma adesso mi manchi più di qualunque altra cosa, penso che sia colpa mia, penso che quando mi assalgono e meglio la malinconia, scaccio i pensieri per farti un po’ di posto nella mente mia anche se tu non ci sei, brutta gente via via via via non ti voglio avere nella mia via via via vita vivetevi la vita che non sarà mai infinita perché tu sei tutto e niente, tu sei il sole che splende, tu sei l’umano che mente, tu sei la vita che ti passa lentamente davanti, sei più bella di tutti i diamanti, sei più soave di mille canti, di mille rimpianti, di ragazzi nei carceri con le madri piangenti, e coltelli pungenti, usa e getta, monouso, per tagliare la gola, per dolore o per moda, prendi questo, prendi quello, mischio il gin con la soda JackX
Here are my scores: Bars: 10/10 Delivery: 10/10 Impression: 10/10
velocissimo e molto preciso, complimenti lo fai cn passione,nn mollare mai che sei una bomba!!!!! bravissimo Testo: 10/10 Interpretazione: 10/10 Impressione: 10/10
Ecco i miei punteggi: Testo: 9/10 Interpretazione: 8/10 Impressione: 8/10
Mitragliatrice! Testo: 8/10 Interpretazione: 8/10 Impressione: 8/10
@Maddog. Grazie mille bro. Ne terrò assolutamente conto per il prossimo pezzo✌🏻🩸
di sparare fuori le parole e cerca di sillabare meglio! Cmq ripeto, bravo Fra 🙌🏻
Bel testo, praticamente uno storytelling!!! Se posso darti una tip:sei anche bravo nella tecnica di respirazione, ma a volte forzi troppo l’extrabeat e nn si capisce bene,abbi meno “ansia”
Ecco i miei punteggi: Testo: 10/10 Interpretazione: 10/10 Impressione: 10/10
@AlbertoVullo grazie mille del consiglio🙏
testo per nulla scontato, amo l'extrabeat ma se accetti un consiglio cerca di scandire meglio le parole perché in certi momenti non si capisce cosa dici
Ecco i miei punteggi: Testo: 10/10 Interpretazione: 10/10 Impressione: 10/10
Ecco i miei punteggi: Testo: 8/10 Interpretazione: 8/10 Impressione: 8/10
un consiglio.. non forzare l extrabeat.. questa traccia se la metti bene sulla base è una bella traccia
@nad4 🙏
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