Inizio - Velocità normale)
Inizio - Velocità normale) Senti il tic-toc, parte il countdown sulla traccia, guardo lo specchio e fisso la mia stessa faccia. Prendo la rincorsa, scaldo i motori e poi scatto, ora guarda come cambio il passo in un quarto di secondo... (Cambio marcia - VELOCISSIMO / DOUBLE-TIME) Sputo parole come mitragliatrici sopra la base, cancello le scuse, distruggo le tesi, ribalto le case, corro sul tempo, non perdo l’accento, divento una scheggia, la gente che ascolta rincitrullisce e poi fissa la reggia. Sono un fulmine dentro la stanza, ti lascio di sasso, connetto la mente con ogni frequenza che manda questo basso, scrivo veloce, la voce rimbomba, la rima che sfonda, un’ondata di panico sopra l’umanità intera che affonda! Non mi fermi, non mi calmi, non hai armi per placarmi, puoi provarci a sorpassarmi ma finisci per stancarti, sono un treno sui binari senza freni né comandi, faccio terra bruciata davanti, lasciando soltanto i rimpianti. Metto le sillabe in fila, ne conto più di duemila, la penna che brucia ed oscilla, la rima che brilla e scintilla, un killer che killa la pista, non perdo mai la mia vista, ti cancello dalla lista, sono il primo della pista! (Pausa respiro - 1 secondo) Riprendo il respiro ma senza calare di un millimetro, misuro la fotta, la spingo oltre il limite del tachimetro. Incastro le rime, la fine non arriva, la traccia è viva, un’esplosione primitiva che ti priva della saliva. Giro la testa, la festa comincia, conquisto la provincia, la mia lingua taglia come una lama che non si sdruscia, corro forte sul beat, faccio un altro strike, se mi metti davanti a un microfono è subito un knockout!
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Inizio - Velocità normale) Senti il tic-toc, parte il countdown sulla traccia, guardo lo specchio e fisso la mia stessa faccia. Prendo la rincorsa, scaldo i motori e poi scatto, ora guarda come cambio il passo in un quarto di secondo... (Cambio marcia - VELOCISSIMO / DOUBLE-TIME) Sputo parole come mitragliatrici sopra la base, cancello le scuse, distruggo le tesi, ribalto le case, corro sul tempo, non perdo l’accento, divento una scheggia, la gente che ascolta rincitrullisce e poi fissa la reggia. Sono un fulmine dentro la stanza, ti lascio di sasso, connetto la mente con ogni frequenza che manda questo basso, scrivo veloce, la voce rimbomba, la rima che sfonda, un’ondata di panico sopra l’umanità intera che affonda! Non mi fermi, non mi calmi, non hai armi per placarmi, puoi provarci a sorpassarmi ma finisci per stancarti, sono un treno sui binari senza freni né comandi, faccio terra bruciata davanti, lasciando soltanto i rimpianti. Metto le sillabe in fila, ne conto più di duemila, la penna che brucia ed oscilla, la rima che brilla e scintilla, un killer che killa la pista, non perdo mai la mia vista, ti cancello dalla lista, sono il primo della pista! (Pausa respiro - 1 secondo) Riprendo il respiro ma senza calare di un millimetro, misuro la fotta, la spingo oltre il limite del tachimetro. Incastro le rime, la fine non arriva, la traccia è viva, un’esplosione primitiva che ti priva della saliva. Giro la testa, la festa comincia, conquisto la provincia, la mia lingua taglia come una lama che non si sdruscia, corro forte sul beat, faccio un altro strike, se mi metti davanti a un microfono è subito un knockout!