my street
ancora fermi al marciapiede,in tasca ancora quelle pietre, ha ogniuno il suo dovere sensa sconti perderò il sapere, donato al cielo come al cuore l asfaltato in crepe. i brother in tutta italia con un suono che ci accumuna, lupi che parlan alla luna, con artigli di un puma,mai un uscita, mai richiesta una, fissiamo il vuoto che pian piano vi consuma, è ciò che vi accomuna per voi mastri di cerimonia e se vuoi abbiamo incubi per la tua insonnia,nn puoi vivere sperando al cielo, per strada dio si è perso nel cero dei profeti che tornano indietro, ogniuno fra i suoi passi, noi ancora mille sbatti, mai creduto a gli altri,c è poco da fidarsi mai rincorso i piedi di chi vive per la massa,velenosi imperi per sto stato di minaccia, triste questa faccia,nn ho piu cazzo da ridere, cambiate spesso le mimiche di attori gia a limite,vivendo ormai di liriche pepite grezze qui in tasca, aggregati a ladri squilibrati per farne man bassa. e tu nn dirmi che ci basta Cristo è na vitaccia.
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