figli di strada
Esco di casa e l’aria puzza di marcio e di fango In questa giungla di merda ballo l’ultimo tango Vedo facce da schiaffi, sguardi pieni di odio Gente che striscia nel vomito per un grammo di podio. Non parlarmi di etica, qui vige la legge del più infame Tutti a sbranarsi come cani per un pezzo di pane Ho la bocca sporca di verità che fanno schifo In un mondo di plastica dove il male è l'unico divo. (Ritornello) Parole brutte per una vita che fa ribrezzo In questa cloaca ogni anima ha il suo prezzo Sputo veleno, sputo rabbia su ogni muro In un presente lurido, senza nessun futuro. È un coro di bestemmie, un grido nel letame Siamo i figli bastardi di un destino di lame. (Strofa 2) Le strade sono piene di carogne e di ratti Che si vendono la madre per chiudere i loro patti C’è un odore di carogna che ti entra nelle ossa Mentre la società scava per noi l’ultima fossa. Siamo scarti, siamo spazzatura abbandonata Una ferita aperta che non viene mai curata Non cerco la bellezza, qui non c’è niente di puro Solo il rumore dei denti che sbattono sul muro. (Outro) Niente fiori, solo ortiche e cemento. Niente luce, solo il buio del risentimento. Tieni le tue belle parole, qui non servono a niente. Questo è il rap della feccia, per chi non è innocente. (Il beat si interrompe bruscamente con un rumore di vetri infranti)
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