Aokigahara
Leggero come una pantana/ Il mio flow lascia il segno tipo katana/ Resto in bilico tra un viaggio onirico e la realtà/ Usando come fuga il senso lirico ad ogni falsità/ Ti abbindolano per poi lacerarti e dirti "Chi sei? Quello che cantava?"/ No, mi presento Issei Sagawa/ Non è una storia di Gordon Lish/ Se dico che liricamente vi sbrano, Albert Fish/ Rimango comunque modico/ Con un demone che esce da un tubo catodico/ Ti parlo di Samara/ La mia anima ad Aokigahara/ Scrivo un testo su fogli/ Mentre pesto foglie di conifere/ Attento a cosa cogli a causa di chi accogli/ Resto lesto, mentre aspetto di vivere/ Scanalati vi siete scalmanati, tra bivi, vivi siete stati scannati/ Mi miri ma attento che poi ti ritiri/ Lascio con calma corpi semi-vivi presso rivi/ Con l'oro finto, finti emiri, giri la loro lama ed è harakiri/ Pur di avere troppo, non colgo il nesso lesto presso per me è una mansione/ Vedo il riflesso, ma rifletto che purtroppo era un'allucinazione/ Flow veloce, Kawasaki/ Rime bomba, Nagasaki/ Pioggia acida e neve che buca le mani/ Le gocce ne formano rocce calcari/ Lo sai che buco nuche tipo sai/ Parli di droga ma non sai, manco cos'è nuken/ Tocca ed abbocca, chiuditi la bocca con un bokken/ Tu sei un Raid, ma io suono tipo tuono, Rai/ Stai tra, dopo "frà" anche "cugi"/ Fuggi fuggi, gettati nella bocca del Monte Fuji/
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