fuori dai limiti
fino al limite l'iride tecniche fisiche scisse esplodono ogni dono o artefatto come un gioco quando sei fatto l'illusione è ovunque il mio cuore punge sacrifici in scia corro fra la tua vita e la mia traditrici queste radici sradicate un punto al vuoto dimenticato mille a me che ho sezionato ogni atto futile ogni gancio contro me inutile vivo ad osservazioni sperimento tutte le emozioni per non dire per capire fino alla fine cosa resta si innesca ogni frase nuova e un colpo di rimbalzo c'è chi ci prova ma diventa un rimpiazzo il solito pazzo nel niente vomito nella brezza di dicembre piano piano mi muoverò salendo sulla vetta piano piano ti trovero e ci sarà una nuova stretta fuggita capita la realtà di adesso finta e capitata o assegnata cia segnato ma mai fermati beat dopo beat rafforzati strati di merda osservati strana la vita da ammazzati stanco di ogni posto dove non mi sento altrove casa mia è un posto incerto dimenticare non lo accetto al massimo costruisco al posto mio che defluiscono le sensazioni perse iniezioni frazioni e fazioni di persone senza direzione la stranezza la spensieratezza l'arco che si spezza tira troppo sta corazza stringo i pugni prendo appunti e i riassunti che mi rappresentano moriro nella condensa del fumo spariro tanto tutto si compensa buio nudo faccia da fuso traccia che mi rende solo più confuso arrangia parole in croce poi dagli voce sembianze speranze spregiudicate create che il tempo non ha limiti se non quelli che gli rendi espliciti chiedi a chi passa ti capirà a volte capita a volte sanguina pure il pollice per digitare parole che hanno qualcosa di reale adesso mi perdo e non ti perdonerò
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fino al limite l'iride tecniche fisiche scisse esplodono ogni dono o artefatto come un gioco quando sei fatto l'illusione è ovunque il mio cuore punge sacrifici in scia corro fra la tua vita e la mia traditrici queste radici sradicate un punto al vuoto dimenticato mille a me che ho sezionato ogni atto futile ogni gancio contro me inutile vivo ad osservazioni sperimento tutte le emozioni per non dire per capire fino alla fine cosa resta si innesca ogni frase nuova e un colpo di rimbalzo c'è chi ci prova ma diventa un rimpiazzo il solito pazzo nel niente vomito nella brezza di dicembre piano piano mi muoverò salendo sulla vetta piano piano ti trovero e ci sarà una nuova stretta fuggita capita la realtà di adesso finta e capitata o assegnata cia segnato ma mai fermati beat dopo beat rafforzati strati di merda osservati strana la vita da ammazzati stanco di ogni posto dove non mi sento altrove casa mia è un posto incerto dimenticare non lo accetto al massimo costruisco al posto mio che defluiscono le sensazioni perse iniezioni frazioni e fazioni di persone senza direzione la stranezza la spensieratezza l'arco che si spezza tira troppo sta corazza stringo i pugni prendo appunti e i riassunti che mi rappresentano moriro nella condensa del fumo spariro tanto tutto si compensa buio nudo faccia da fuso traccia che mi rende solo più confuso arrangia parole in croce poi dagli voce sembianze speranze spregiudicate create che il tempo non ha limiti se non quelli che gli rendi espliciti chiedi a chi passa ti capirà a volte capita a volte sanguina pure il pollice per digitare parole che hanno qualcosa di reale adesso mi perdo e non ti perdonerò