Tarot
quando tutto perde un senso Lo do a queste parole e a quello che penso immagini passano lente le blocco volente o non volente riempo sto recipiente non posso farci niente rimescolo le carte pronto ad una nuova lettura me ne resto in disparte questa è la mia vera natura chiudo ogni serratura ripenso ai sogni dettati da un altra notte oscura niente di buono niente che rassicura cambiano le forme come in una caricatura vorrei partire invece viaggio da fermo mi concedo un posto in prima classe verso l'inferno svuto quello che sento dentro lotto con ogni sentimento chiarisco ogni fraintendimento so bene al mondo a cui appartengo siamo tutti diversi e questo è un bene anche se tutti insieme possiamo spezzare queste catene ogni giorno ne faccio una poi un altra ed un altra ancora fanculo la sfortuna fisso la grande luna per un altra ora la vita non è un film nemmeno un libro di Stephen King non conto i bling passo altri cento giorni da single con questo jingle che mi risuona dentro intono un canto perfetto le mie corde vocali sono il plettro affetto parole e le rigetto tu premi play e lasciati portare via come fosse magia astratta senza nessuna teoria io sono solo questo resto semplicemente perplesso deluso da certe persone in cui ci avrei scommesso ho messo la mano sul fuoco più di una volta senza nemmeno bruciami ma ormai si è spezzata la corda la mia mente è contorta assorta in pensieri scomodi tutta la mia vita va a rotoli mi tengo in alto come fossi sui trampoli lotto coi miei demoni assisto al dolce scorrere delle ore che ormai vanno a rallentatore cerco d'essere una persona migliore ci metto ancora troppo amore e non verro mai capito certe volte penso che è meglio se sto zitto afflitto dai miei pensieri ad occhi chiusi che penso ai miei desideri mentre svuto bicchieri i battiti cardiaci si fanno più lenti controllo la respirazione le mani si fanno bollenti rimescolo le carte pronto ad una nuova lettura la domanda è solo una non centra con il denaro e la fortuna la vita è una e va vissuta al meglio la dipingo su sto beat con un pennello ricordo ancora la yard ed il primo pannello dipinto con le Montana svelto ero solo un bambino che non pensava allo spavento la vita mi aveva già divelto non mi diverto più a raccontarla sento ogni vostra balla la gente parla parla parla io me ne fotto di quello che pensate su questo pezzo non ci sono risate ma non è che faccio il preso male racconto solo quello che mi risale lotto con i miei pensieri da psicopatico in modo acrobatico anche se resto apatico sono un fanatico non faccio il finto simpatico rimescolo le carte pronto ad una nuova lettura chiuso tra quattro mura aspetto la mia fine e non ho paura
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