basterebbe meno mala
La scia dello svapo che segue ore sei, Fallo verte da antonio orfei, chiudo le orecchie tra i pensieri miei, tutto raggiungo due soda grey se ti dico che esco solo per gli affari miei, che mi riesce di fare ciò che vorrei solo se pagano sempre i miei. Quando lavoro le braccia darei, a cambiare non ci riuscirei Sono un mostro a girarmi altrove, perché non ho ancora capito queste leggende nuove, del mondo di pezzenti terremotati dal timore, che presto o tardi ci rubino il timone, come fanno a mangiare dal bidone, che mondo merda affianco la prigione, stufo sono della mia opinione, che può andar meglio se speremo a limone, questo presente è un gravitone. Ma mi da a credere che ci sia posto migliore. Che anche se non vivo del mio guadagno, mi nutro di tutto ciò che ho, anche in questo pessimo stagno. E la gente si avvicina, ci temiamo come anima tradita da tempo, questi ha il viso coperto, sogno troppo invece di dire ma certo, preferisco proporre senza una meta con troppa fretta, ho già visto tutta la mia vita bevendo latte mangiando feta. e fatta di stelle la scia della cometa, sfottimi e dimmi che sono tardo, ma chi è da me si sente meno bastardo, non ci tengo ad andare più veloce, mi arde la testa squotendo sta noce, e no che non riesco a sentire i consigli, io sono duro a suon di perigli, mentre le idee si fottono come conigli, e mi siedo a togliere la mia presenza dalle frequenze degli scompigli
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