•√¡llågė•
•Yen Zacapa• e guarda in alto nuvole ondeggiando nel cielo con sti santi vi ricordo uno ad uno un pensiero a tutti quanti •testo• parole sogni incroci realtivi tutto sto impegno a dividere i buoni dai cattivi tutta gente con pochi ideali pochi umani, troppi schiavi la testa la lascio andare vaga per ore più leggiadra di kuzco follie dell' imperatore salto in alto sentite il rumore salto in aria testa esplosa la gente mi parla io che rispondo "cosa" ragazzo legendario mai in posa mi son già presentato, piacere sosa viaggi partono tipo onde nel mare figure psichedeliche che non puoi fermare acque piatte su cui remare paure ostiche che ti vogliono abbracciare testi rilassanti su basi ondeggianti ti elevano in cielo alla terra dei giganti cammina sulle nuvole che non ti schianti riecheggiano nell' ARIA LEGGIADRI canti poesie espresse da teste esplosive che pressano le menti per berne le rime spremute di idee alternative sorvolando ogni conosciuto regime e menti che pensano e non mentono dall' alto di sto cielo qua discendono toccano le anime trascendono avanti all' infinito, no non smettono a noi basta un cannone tra le dita indispensabile come per l'artista la matita insuperabile bacchetta magica che dona vita irreprensibile strumento d' ingordigia noi gente grigia noi gente grigia ripiena di colore noi gente grigia coperta di dolore noi gente grigia dal sorriso multicolore che trasportiamo chiuso in valigia perché senza qua si muore servirebbe un esistenza ligia o perlomeno una senza cuore schiavi della cupigia a pugni duri Co sto mondo attore e la luce si spegne pian piano si fra sono fatto vite nel palmo della mano è l'ultimo atto afferro un pensiero sano ma senza tatto ultimo guerriero subumano a pugni chiusi contro sto mondo matto
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