Lacrime cicatrene
mi sveglio, avanzo denti stretti giungla in cui m'addentri cerco gli addendi per trovare la soluzione ma mi ritrovo in una nuova vita tu non puoi battermi, para-ssita cosa vuoi - che ti - dica ho imparato a battermi dare sempre il meglio di me superarmi a ogni ostacolo, fratè l'ho fatta grossa, l'ammetto c'è uno scempio dei rapper senti il lamento io più mi addentro più sento male allo sterno inglobo altri mc nel mio disegno progetto e rilancio sotto i campi di maggio o sopra le nubi che viaggio questo, fra, è un oltraggio non ti sopporto più voglio vederti morto a testa in giù rap cattivo, aggressivo nocivo che sbraito mentre ingoio sapone voglio vederti strisciare per ore al mio cospetto, un re reietto avanzo ancora a grandi passi non ho più tempo di fermarmi nel mio tempio mi ricordo che dovevo dare tutto me stesso a te eppure non ricordo più nemmeno cos'è l'onore, cos'è il dolore l'orgoglio fa di me un corpo gracile corazzato fino al collo lo sguardo ansioso se ripenso a quelle giornate vuote ho dovuto costruire tutto da me eh beh! ahhhh ora non ho più che affrettare il mio linguaggio ti taglio, cauterizzo e ti cicatrizzo datemi altra musica cicatrene per le nottate, chica, senza fiele e corro all'ultimo respiro, storpio guardo sconvolto non mi puoi dire come fare questo rap ho altre regole da invertire tu puoi pure dissentire cane, abbai, mordi poco ora che guido il mio gioco non puoi che tenerti l'osso sbrano a più non posso perdo il fiato e il ricordo amaro di quel vecchio giorno che ho imparato a disamare piccolo fanciullo disarmato tre coltellate sotto al costato ho pianto un botto, è diventata pietra sotto non riesco più neanche a lacrimare neanche a scordare neanche a diventare più grande spero non sentano da attraverso queste ante tu non sei buono neanche a farmi da genitore crivello il mio cervello per ore con questo rap che miete giornate vuote
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mi sveglio, avanzo denti stretti giungla in cui m'addentri cerco gli addendi per trovare la soluzione ma mi ritrovo in una nuova vita tu non puoi battermi, para-ssita cosa vuoi - che ti - dica ho imparato a battermi dare sempre il meglio di me superarmi a ogni ostacolo, fratè l'ho fatta grossa, l'ammetto c'è uno scempio dei rapper senti il lamento io più mi addentro più sento male allo sterno inglobo altri mc nel mio disegno progetto e rilancio sotto i campi di maggio o sopra le nubi che viaggio questo, fra, è un oltraggio non ti sopporto più voglio vederti morto a testa in giù rap cattivo, aggressivo nocivo che sbraito mentre ingoio sapone voglio vederti strisciare per ore al mio cospetto, un re reietto avanzo ancora a grandi passi non ho più tempo di fermarmi nel mio tempio mi ricordo che dovevo dare tutto me stesso a te eppure non ricordo più nemmeno cos'è l'onore, cos'è il dolore l'orgoglio fa di me un corpo gracile corazzato fino al collo lo sguardo ansioso se ripenso a quelle giornate vuote ho dovuto costruire tutto da me eh beh! ahhhh ora non ho più che affrettare il mio linguaggio ti taglio, cauterizzo e ti cicatrizzo datemi altra musica cicatrene per le nottate, chica, senza fiele e corro all'ultimo respiro, storpio guardo sconvolto non mi puoi dire come fare questo rap ho altre regole da invertire tu puoi pure dissentire cane, abbai, mordi poco ora che guido il mio gioco non puoi che tenerti l'osso sbrano a più non posso perdo il fiato e il ricordo amaro di quel vecchio giorno che ho imparato a disamare piccolo fanciullo disarmato tre coltellate sotto al costato ho pianto un botto, è diventata pietra sotto non riesco più neanche a lacrimare neanche a scordare neanche a diventare più grande spero non sentano da attraverso queste ante tu non sei buono neanche a farmi da genitore crivello il mio cervello per ore con questo rap che miete giornate vuote