street

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Sì... prova, uno, due. Andrea sul beat. Guardiamo avanti, mai indietro. Andiamo. (Strofa 1 - 40 secondi) Scrivo rime sulla pelle come fossimo tatuaggi, tra i palazzi della city cerco solo dei miraggi. L’asfalto scotta sotto i piedi, senti il fumo sale, ogni scelta che facciamo può far bene o può far male. Non è fortuna, è fame, è voglia di riscatto, firmo col destino ma non firmo quel contratto. Ho visto sogni chiusi a chiave dentro un cassetto rotto, ma io la chiave l'ho trovata e ora raddoppio il botto. Le parole pesano, i silenzi sono lame, mentre il mondo fuori corre e ha soltanto più fame. Non mi fermo sulla soglia, io spalanco quel portone, ogni battito del cuore è la mia sola religione. (Ritornello - 20 secondi) E allora vola alto, oltre quel muro di cemento, lascia che le grida si disperdano nel vento. Non conta da dove vieni, conta dove vuoi arrivare, siamo onde in tempesta in mezzo a questo mare. Oltre l'asfalto, oltre la nebbia del mattino, siamo noi gli architetti del nostro destino. (Strofa 2 - 40 secondi) Seconda strofa, cambio marcia e accelero il respiro, guardo lo specchio e non capisco bene chi ho nel mirino. È la sfida con se stessi la battaglia più pesante, restare veri in un ambiente che è solo apparente. Ho visto facce di bronzo e cuori fatti di plastica, io resto grezzo, resto vero, è la mia ginnastica. Allenamento mentale per non cadere nel vuoto, viaggio controcorrente, non seguo il terremoto. Metto i pensieri in fila, come soldati in trincea, difendo la mia visione, difendo la mia idea. Dalle strade di periferia alle luci della ribalta, la strada è lunga e dura, ma la mia voce è più alta. (Ritornello - 20 secondi) E allora vola alto, oltre quel muro di cemento, lascia che le grida si disperdano nel vento. Non conta da dove vieni, conta dove vuoi arrivare, siamo onde in tempesta in mezzo a questo mare. Oltre l'asfalto, oltre la nebbia del mattino, siamo noi gli architetti del nostro destino. (Outro - 20 secondi) Sì... Architetti del destino. Oltre la nebbia. Nessun limite, solo orizzonti. Andrea. (Il beat sfuma lentamente con un effetto scratch) Pace.

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3 months ago

Sì... prova, uno, due. Andrea sul beat. Guardiamo avanti, mai indietro. Andiamo. (Strofa 1 - 40 secondi) Scrivo rime sulla pelle come fossimo tatuaggi, tra i palazzi della city cerco solo dei miraggi. L’asfalto scotta sotto i piedi, senti il fumo sale, ogni scelta che facciamo può far bene o può far male. Non è fortuna, è fame, è voglia di riscatto, firmo col destino ma non firmo quel contratto. Ho visto sogni chiusi a chiave dentro un cassetto rotto, ma io la chiave l'ho trovata e ora raddoppio il botto. Le parole pesano, i silenzi sono lame, mentre il mondo fuori corre e ha soltanto più fame. Non mi fermo sulla soglia, io spalanco quel portone, ogni battito del cuore è la mia sola religione. (Ritornello - 20 secondi) E allora vola alto, oltre quel muro di cemento, lascia che le grida si disperdano nel vento. Non conta da dove vieni, conta dove vuoi arrivare, siamo onde in tempesta in mezzo a questo mare. Oltre l'asfalto, oltre la nebbia del mattino, siamo noi gli architetti del nostro destino. (Strofa 2 - 40 secondi) Seconda strofa, cambio marcia e accelero il respiro, guardo lo specchio e non capisco bene chi ho nel mirino. È la sfida con se stessi la battaglia più pesante, restare veri in un ambiente che è solo apparente. Ho visto facce di bronzo e cuori fatti di plastica, io resto grezzo, resto vero, è la mia ginnastica. Allenamento mentale per non cadere nel vuoto, viaggio controcorrente, non seguo il terremoto. Metto i pensieri in fila, come soldati in trincea, difendo la mia visione, difendo la mia idea. Dalle strade di periferia alle luci della ribalta, la strada è lunga e dura, ma la mia voce è più alta. (Ritornello - 20 secondi) E allora vola alto, oltre quel muro di cemento, lascia che le grida si disperdano nel vento. Non conta da dove vieni, conta dove vuoi arrivare, siamo onde in tempesta in mezzo a questo mare. Oltre l'asfalto, oltre la nebbia del mattino, siamo noi gli architetti del nostro destino. (Outro - 20 secondi) Sì... Architetti del destino. Oltre la nebbia. Nessun limite, solo orizzonti. Andrea. (Il beat sfuma lentamente con un effetto scratch) Pace.

3 months ago

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