radici e cemento

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radici e cemento

(Intro - Strumentale con beat basso e costante) (Sì... per te. Sai che non parlo molto, ma stavolta lo scrivo.) (Strofa 1) Guardo le tue mani e leggo la fatica di anni, passati a riparare i vetri dei miei troppi danni. Eravamo io e te contro un mondo che non perdona, mentre fuori pioveva tu eri la mia zona buona. Mi hai dato il pane anche quando non ce n’era abbastanza, chiudendo i tuoi sogni dentro a quella stanza. Mi dicevi: "Studia, Andrea, non fare come me", mentre portavi sulle spalle il peso di tre. E se oggi cammino dritto in questo caos totale, è perché mi hai insegnato a distinguere il bene dal male. Niente catene, niente maschere, solo la verità, la tua lezione è l'unica che questa vita mi dà. (Ritornello) E allora grazie, mamma, per ogni sacrificio fatto, per aver firmato col destino questo strano patto. Sei la base del mio pezzo, il ritmo del mio cuore, l’unico posto al mondo dove non sento il dolore. Non serve l’oro, non serve la fama in TV, perché il tesoro più grande, da sempre, sei tu. (Strofa 2) Ricordo i tuoi occhi stanchi finendo lavoro, ma trovavi la forza per non lasciarmi mai solo. Io cercavo me stesso perdendomi nel quartiere, tu mi aspettavi al buio, fiduciosa di vedere un uomo migliore nascere da quel ragazzino, che prendeva a calci i muri e sfidava il destino. Mi hai dato la libertà senza mai togliermi il freno, mi hai amato anche quando ero pieno di veleno. Non sono un santo, ho fatto errori e tu lo sai, ma non mi hai voltato le spalle, non l’hai fatto mai. (Ritornello) E allora grazie, mamma, per ogni sacrificio fatto, per aver firmato col destino questo strano patto. Sei la base del mio pezzo, il ritmo del mio cuore, l’unico posto al mondo dove non sento il dolore. Non serve l’oro, non serve la fama in TV, perché il tesoro più grande, da sempre, sei tu.

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3 months ago

(Intro - Strumentale con beat basso e costante) (Sì... per te. Sai che non parlo molto, ma stavolta lo scrivo.) (Strofa 1) Guardo le tue mani e leggo la fatica di anni, passati a riparare i vetri dei miei troppi danni. Eravamo io e te contro un mondo che non perdona, mentre fuori pioveva tu eri la mia zona buona. Mi hai dato il pane anche quando non ce n’era abbastanza, chiudendo i tuoi sogni dentro a quella stanza. Mi dicevi: "Studia, Andrea, non fare come me", mentre portavi sulle spalle il peso di tre. E se oggi cammino dritto in questo caos totale, è perché mi hai insegnato a distinguere il bene dal male. Niente catene, niente maschere, solo la verità, la tua lezione è l'unica che questa vita mi dà. (Ritornello) E allora grazie, mamma, per ogni sacrificio fatto, per aver firmato col destino questo strano patto. Sei la base del mio pezzo, il ritmo del mio cuore, l’unico posto al mondo dove non sento il dolore. Non serve l’oro, non serve la fama in TV, perché il tesoro più grande, da sempre, sei tu. (Strofa 2) Ricordo i tuoi occhi stanchi finendo lavoro, ma trovavi la forza per non lasciarmi mai solo. Io cercavo me stesso perdendomi nel quartiere, tu mi aspettavi al buio, fiduciosa di vedere un uomo migliore nascere da quel ragazzino, che prendeva a calci i muri e sfidava il destino. Mi hai dato la libertà senza mai togliermi il freno, mi hai amato anche quando ero pieno di veleno. Non sono un santo, ho fatto errori e tu lo sai, ma non mi hai voltato le spalle, non l’hai fatto mai. (Ritornello) E allora grazie, mamma, per ogni sacrificio fatto, per aver firmato col destino questo strano patto. Sei la base del mio pezzo, il ritmo del mio cuore, l’unico posto al mondo dove non sento il dolore. Non serve l’oro, non serve la fama in TV, perché il tesoro più grande, da sempre, sei tu.

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