un passo dal vuoto
Ti guardo in quella videochiamata e mi si spacca il petto... Arese sembra un altro mondo, ma il gelo arriva fin qua. Non doveva andare così, fra. In terza elementare eri solo un bambino, seduto al banco, ma col vuoto vicino. Tuo padre alzava le mani e tu stavi zitto, un’anima fragile in un corpo sconfitto. Noi non capivamo quel mostro nel letto, il buio che avevi rinchiuso nel petto In prima media eri un piccolo uomo, cercavi una strada, cercavi il perdono. Tua madre rubava, pensava solo ai soldi, lasciandoti solo tra urla e brutti ricordi. Io ho cambiato scuola, tu hai perso il sorriso, il mondo ti ha spinto lontano dal paradiso. A Legnano quegli infami guardavano il profitto, mentre il tuo cuore restava interdetto. Ti trattavano male, un numero in lista, mentre la voglia di farla finita entrava in vista. Assistenti e genitori, tutti a caccia di un guadagno, mentre affogavi da solo in questo mare di fango Vivi in una casa che non scalda mai, tu sorridi fuori ma dentro morire vorrai. Hanno spento il sole per un pugno di euro, mentre il tuo destino diventava più nero. Vivi in quella cella che non cambia mai, tu sorridi ancora ma scappare vorrai. Hanno venduto il tuo tempo per sporchi euro, mentre il tuo futuro diventava più nero Gridi in quel silenzio che non parla mai, tu sorridi stanco ma mollare vorrai. Hanno tradito un bambino per quattro euro, mentre il tuo presente diventava più nero. Resti in quella strada che non porta mai, tu sorridi ancora ma cadere vorrai. Hanno rubato la vita per stupidi euro, mentre il tuo sguardo diventava più nero. Non si toglie il sorriso a un bambino per i propri interessi. Assistenti sociali, genitori... Se volevate fare schifo, potevate farlo da soli. Invece avete spento la luce a chi non aveva colpe. Mi hai aperto gli occhi oggi, fratello. Resta con me. Non dargliela vinta.
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Ti guardo in quella videochiamata e mi si spacca il petto... Arese sembra un altro mondo, ma il gelo arriva fin qua. Non doveva andare così, fra. In terza elementare eri solo un bambino, seduto al banco, ma col vuoto vicino. Tuo padre alzava le mani e tu stavi zitto, un’anima fragile in un corpo sconfitto. Noi non capivamo quel mostro nel letto, il buio che avevi rinchiuso nel petto In prima media eri un piccolo uomo, cercavi una strada, cercavi il perdono. Tua madre rubava, pensava solo ai soldi, lasciandoti solo tra urla e brutti ricordi. Io ho cambiato scuola, tu hai perso il sorriso, il mondo ti ha spinto lontano dal paradiso. A Legnano quegli infami guardavano il profitto, mentre il tuo cuore restava interdetto. Ti trattavano male, un numero in lista, mentre la voglia di farla finita entrava in vista. Assistenti e genitori, tutti a caccia di un guadagno, mentre affogavi da solo in questo mare di fango Vivi in una casa che non scalda mai, tu sorridi fuori ma dentro morire vorrai. Hanno spento il sole per un pugno di euro, mentre il tuo destino diventava più nero. Vivi in quella cella che non cambia mai, tu sorridi ancora ma scappare vorrai. Hanno venduto il tuo tempo per sporchi euro, mentre il tuo futuro diventava più nero Gridi in quel silenzio che non parla mai, tu sorridi stanco ma mollare vorrai. Hanno tradito un bambino per quattro euro, mentre il tuo presente diventava più nero. Resti in quella strada che non porta mai, tu sorridi ancora ma cadere vorrai. Hanno rubato la vita per stupidi euro, mentre il tuo sguardo diventava più nero. Non si toglie il sorriso a un bambino per i propri interessi. Assistenti sociali, genitori... Se volevate fare schifo, potevate farlo da soli. Invece avete spento la luce a chi non aveva colpe. Mi hai aperto gli occhi oggi, fratello. Resta con me. Non dargliela vinta.
🙌🙌🙌
G.O.A.T. 🐐
AURA