prigioni
prigioni respiro a stento su quel letto, ogni risentimento, alle spalle solo catrame e cemento, e tutto spento , gridano infame non sei degno, ora decreto incoscente senza alcun cenno, il mio regno di questo mio memento, una lapide su un castello, formato su questo cielo, ora appicco questo mio incendio, giudico ogni tuo ego benvenuto nel mio dominio, dove vedrai questo mio inferno ora non ne esci vivo se non sei degno bruciano all'interno parole velenose sputate come serpi e inutile che accenni, non sei nessuno per giudicare, con me perdi ,siete solamente tutti specchi ombre dei miei perche persi , le mie lame sulla schiena non le vedi sono solamente sfregi scrivo rime da non so quanto , ogni rima che scrivo non rappresenta un santo rime accotonate in queste quartine quando piango , e quando canto ci metto il mio cervello sfranto, sono solamente stanco di un mondo bianco come il manto del mio cuore ghiacciato vedo solo degrado in questo mondo marcio, che cazzo, tutti dormono al addiaccio, sdraiati su quello spiazzo, e lo stato non lo biasimo, e che faccio, sei solo un pagliaccio
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