falso amore
Ho lasciato le chiavi sul tavolo all’ingresso dove prima c’erano i tuoi fiori e il mio disordine. Oggi questa casa ha un rumore diverso, è il suono di un vuoto che non so più riempire. C’eravamo promessi che non sarebbe finita, ma le promesse sono scritte sulla sabbia, e ora che la marea è salita, resta solo il sale e un po' di rabbia. Siamo macerie di un sogno bellissimo, due treni partiti dallo stesso binario, ma arrivati in città troppo lontane. Il nostro amore era un vetro finissimo, l’abbiamo stretto fino a farci del male, e ora i pezzi non si incastrano più, restano schegge dove c’eri tu. Cercavamo la colpa in ogni parola, come se trovarla potesse salvarci. Ma l’amore non è una scuola, non ci sono premi per chi sa perdonarsi. Le tue foto nel telefono sono fantasmi, mi guardano ridendo da un tempo lontano, mentre fuori il mondo continua a muoversi, e io non so più dove mettere la mano. (Ponte) E forse è meglio così, dicono tutti, che il tempo guarisce, che i rami già rotti non portano frutti. Ma nessuno ti spiega come si fa a restare interi se metà di te se ne va. (Ritornello) Siamo macerie di un sogno bellissimo, due treni partiti dallo stesso binario, ma arrivati in città troppo lontane. Il nostro amore era un vetro finissimo, l’abbiamo stretto fino a farci del male, e ora i pezzi non si incastrano più, restano schegge dove c’eri tu. (Outro) Spengo la luce, chiudo la porta. Non è una fine, è solo una svolta. Ma tra i respiri e il silenzio profondo, resta l'eco di noi... in fondo al mondo
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Ho lasciato le chiavi sul tavolo all’ingresso dove prima c’erano i tuoi fiori e il mio disordine. Oggi questa casa ha un rumore diverso, è il suono di un vuoto che non so più riempire. C’eravamo promessi che non sarebbe finita, ma le promesse sono scritte sulla sabbia, e ora che la marea è salita, resta solo il sale e un po' di rabbia. Siamo macerie di un sogno bellissimo, due treni partiti dallo stesso binario, ma arrivati in città troppo lontane. Il nostro amore era un vetro finissimo, l’abbiamo stretto fino a farci del male, e ora i pezzi non si incastrano più, restano schegge dove c’eri tu. Cercavamo la colpa in ogni parola, come se trovarla potesse salvarci. Ma l’amore non è una scuola, non ci sono premi per chi sa perdonarsi. Le tue foto nel telefono sono fantasmi, mi guardano ridendo da un tempo lontano, mentre fuori il mondo continua a muoversi, e io non so più dove mettere la mano. (Ponte) E forse è meglio così, dicono tutti, che il tempo guarisce, che i rami già rotti non portano frutti. Ma nessuno ti spiega come si fa a restare interi se metà di te se ne va. (Ritornello) Siamo macerie di un sogno bellissimo, due treni partiti dallo stesso binario, ma arrivati in città troppo lontane. Il nostro amore era un vetro finissimo, l’abbiamo stretto fino a farci del male, e ora i pezzi non si incastrano più, restano schegge dove c’eri tu. (Outro) Spengo la luce, chiudo la porta. Non è una fine, è solo una svolta. Ma tra i respiri e il silenzio profondo, resta l'eco di noi... in fondo al mondo