Non so dirlo
Non so dirlo, fra’, ma dentro è buio, mi guardo allo specchio e non mi riconosco. La testa pesa, il cuore muto, rido con tutti ma dentro mi corrode il vuoto. Mi chiedono “come va?”, dico “bene”, ma è solo un modo per dire “non ce la faccio”. Vorrei parlare, ma le parole mi scappano, come lacrime che non ho più la forza di mostrare. Non so spiegare cos’è la depressione, è come cadere senza fare rumore. È stare in mezzo a cento persone, e sentirti lo stesso da solo. A volte penso che non servo a niente, poi scrivo due rime e respiro un po’. Forse non sono finito, forse sto solo imparando, che anche il dolore ha un posto, se lo metti in un foglio. Non voglio pietà, voglio pace, non voglio applausi, voglio silenzio. Perché chi non parla, urla dentro, e chi ride spesso, piange quando è spento. Non so dirlo, ma sto male, e va bene così. Perché almeno stavolta, non sto mentendo a me stesso
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Non so dirlo, fra’, ma dentro è buio, mi guardo allo specchio e non mi riconosco. La testa pesa, il cuore muto, rido con tutti ma dentro mi corrode il vuoto. Mi chiedono “come va?”, dico “bene”, ma è solo un modo per dire “non ce la faccio”. Vorrei parlare, ma le parole mi scappano, come lacrime che non ho più la forza di mostrare. Non so spiegare cos’è la depressione, è come cadere senza fare rumore. È stare in mezzo a cento persone, e sentirti lo stesso da solo. A volte penso che non servo a niente, poi scrivo due rime e respiro un po’. Forse non sono finito, forse sto solo imparando, che anche il dolore ha un posto, se lo metti in un foglio. Non voglio pietà, voglio pace, non voglio applausi, voglio silenzio. Perché chi non parla, urla dentro, e chi ride spesso, piange quando è spento. Non so dirlo, ma sto male, e va bene così. Perché almeno stavolta, non sto mentendo a me stesso