lame che conficco
Pollo carote Manzo e tonno Rap sano Mangio Rime sputo Come contorno Insalata condita Dopo 2 piatti E vino due dita Accompagnati Da pasta al forno Al dente Sento le tue rime E resto indifferente Diffidente La qualità Si comprende Fratè Per te 2 pancarrè Con un po' di patè Eh E inizia bene Il flow parte piano Poi mi scorre nelle vene Speriamo non sia il diabete Sennò taglio un abete E ci faccio fogli Che puoi scarabocchiare tu Ebete Qui non si compete Non hai capito Il più true della Via Ma non sono io che lo dico Come tutti sono In mezzo ad un tifo C'è chi mi ama Chi mi odia E chi fa il dito Cazzo amico Sta attento te lo dico Non sono violento Sai ma rivedo questo Gesto Sai quel dito dove te lo ficco? Bandito anzi Ora te mozzo Lo metto in salamoia Dentro il frigo Sono il figlio del diavolo Preferito Ti castigo Con le parole faccio Più male delle Lame che conficco Sta zitto che fai bella Figura Non fare il fighetto Come si dice da queste Parti Meglio di te Ne abbiamo Gettati nel gabinetto Se certo Che non puoi fare tanto lo sperto Sei come un dito Nella prostata Non sai se fa male O ti puoi arrapà Una Fucilata Come dice tuo papà Quando sei nata Sei stato Sparato di getto Per fortuna sei finito Nel buco perfetto Ti sei fatto strada Battendo i tuoi fratelli Senza un freno Come un treno Adesso rimpiangi Quel Giorno Di non avere memo Faccio lo scemo ma Quello che dico è Pur sempre vero Ti mettono in sta vita In modo che tu stia sereno In questo mondo osceno Che tutti ridono Fumano e bevono Ma non si accorgono Nemmeno Che qualcosa Non va per il verso Giusto Frusto Frustato La vita alla fine che cazzo ti ha Imparato Ne sei uscito Solamente illeso Più forgiato Dai mille schiaffi Tu non mollare Escine più incazzato Di prima Per gli eroi Niente lacrime ne fiori E fremo dal buttare fuori Tutto quello che tengo Dentro Ma qualcosa lo impedisce Sto fermo Rifletto Prima che esce La bestia e non la Fermo Scendo Faccio una passeggiata al buio In questo Posto che è tremendo Il caldo fuori È il gelo che mi scalda dentro Pure stanotte Predo parole E creo roba figa Dal fomento Non mi sfiora neanche il vento Fare bene Solo questo è il mio intento Pensa quanto oro Che facessi Se le vendo Queste strofe Vengono dal mio cervello Come radici Che bucano Il cemento Metto l'elmo Canna da pesca Pompelmo E pianto l'amo Mi Dispiace se Con quello che dico Fra non ci intendiamo Mi tocca stare calmo Mi trattengo Stanotte canto resto sveglio Voi lasciatemi fare Che forse è meglio Non sono infermo E difficile domare Chi ha passato Pene dell inferno Versami del jack E rappa insieme a me Che un amico Che in questa merda Di mondo Fa bene pure a me La meglio cura Fare del buon rap E bere fino A fare le tre L'ora dei dannati Che risvegliamo Sai che non lo Nascondiamo Sono qui E lo sappiamo Appaiono Scompaiono Cani che abbaiano Vedono qualcosa Dove oltre I nostri occhi Neanche guardano Ma ne avvertiamo i versi Chi più Chi meno certo siamo Diversi Nei pensieri immersi Forse meglio Quando non ci pensi Se ti avvicini Nei boschetti Con dei cipressi Magari solitario Con la luna E i suoi riflessi Potresti affascinarti E da quel buio Più non esci Ci resti.
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Pollo carote Manzo e tonno Rap sano Mangio Rime sputo Come contorno Insalata condita Dopo 2 piatti E vino due dita Accompagnati Da pasta al forno Al dente Sento le tue rime E resto indifferente Diffidente La qualità Si comprende Fratè Per te 2 pancarrè Con un po' di patè Eh E inizia bene Il flow parte piano Poi mi scorre nelle vene Speriamo non sia il diabete Sennò taglio un abete E ci faccio fogli Che puoi scarabocchiare tu Ebete Qui non si compete Non hai capito Il più true della Via Ma non sono io che lo dico Come tutti sono In mezzo ad un tifo C'è chi mi ama Chi mi odia E chi fa il dito Cazzo amico Sta attento te lo dico Non sono violento Sai ma rivedo questo Gesto Sai quel dito dove te lo ficco? Bandito anzi Ora te mozzo Lo metto in salamoia Dentro il frigo Sono il figlio del diavolo Preferito Ti castigo Con le parole faccio Più male delle Lame che conficco Sta zitto che fai bella Figura Non fare il fighetto Come si dice da queste Parti Meglio di te Ne abbiamo Gettati nel gabinetto Se certo Che non puoi fare tanto lo sperto Sei come un dito Nella prostata Non sai se fa male O ti puoi arrapà Una Fucilata Come dice tuo papà Quando sei nata Sei stato Sparato di getto Per fortuna sei finito Nel buco perfetto Ti sei fatto strada Battendo i tuoi fratelli Senza un freno Come un treno Adesso rimpiangi Quel Giorno Di non avere memo Faccio lo scemo ma Quello che dico è Pur sempre vero Ti mettono in sta vita In modo che tu stia sereno In questo mondo osceno Che tutti ridono Fumano e bevono Ma non si accorgono Nemmeno Che qualcosa Non va per il verso Giusto Frusto Frustato La vita alla fine che cazzo ti ha Imparato Ne sei uscito Solamente illeso Più forgiato Dai mille schiaffi Tu non mollare Escine più incazzato Di prima Per gli eroi Niente lacrime ne fiori E fremo dal buttare fuori Tutto quello che tengo Dentro Ma qualcosa lo impedisce Sto fermo Rifletto Prima che esce La bestia e non la Fermo Scendo Faccio una passeggiata al buio In questo Posto che è tremendo Il caldo fuori È il gelo che mi scalda dentro Pure stanotte Predo parole E creo roba figa Dal fomento Non mi sfiora neanche il vento Fare bene Solo questo è il mio intento Pensa quanto oro Che facessi Se le vendo Queste strofe Vengono dal mio cervello Come radici Che bucano Il cemento Metto l'elmo Canna da pesca Pompelmo E pianto l'amo Mi Dispiace se Con quello che dico Fra non ci intendiamo Mi tocca stare calmo Mi trattengo Stanotte canto resto sveglio Voi lasciatemi fare Che forse è meglio Non sono infermo E difficile domare Chi ha passato Pene dell inferno Versami del jack E rappa insieme a me Che un amico Che in questa merda Di mondo Fa bene pure a me La meglio cura Fare del buon rap E bere fino A fare le tre L'ora dei dannati Che risvegliamo Sai che non lo Nascondiamo Sono qui E lo sappiamo Appaiono Scompaiono Cani che abbaiano Vedono qualcosa Dove oltre I nostri occhi Neanche guardano Ma ne avvertiamo i versi Chi più Chi meno certo siamo Diversi Nei pensieri immersi Forse meglio Quando non ci pensi Se ti avvicini Nei boschetti Con dei cipressi Magari solitario Con la luna E i suoi riflessi Potresti affascinarti E da quel buio Più non esci Ci resti.