pensieri
Mi guardo allo specchio, riflesso diverso, ho fatto un percorso, ma ancora non smetto. Troppo alto per stare nascosto, troppo vero per stare nel posto. Ridevan di me, lasciavan ferite, ma ora che salgo le vedo sbiadite. Sui campi sentivo parole pesanti, dicevan che tanto non ero dei grandi. Ma resto in piedi, mi cambio da solo, so che tra poco raggiungo il mio volo. Non mi fermo, non crollo, lo dico, se sbaglio ci provo, non resto in un vico. Cipoh mi ha detto: “Fratè, sei più forte”, che importa ‘sta gente che chiude le porte? Pensieri che scorrono come una pioggia, cerco risposte ma il cuore s’accorge. Chi resta vero lo tengo vicino, chi se n’è andato non ha più un cammino. Le tipe ridevano, ora mi scrivono, prima scappavano, adesso si avvicinano. Ma non mi serve l’amore fasullo, voglio soltanto star bene, restare in un punto. Grazie alla family che ha sempre creduto, che quando perdevo diceva “hai vinto”. Mamma mi guarda, lo so che sperava, che un giorno suo figlio trovasse la strada. Pensieri che scorrono come una pioggia, cerco risposte ma il cuore s’accorge. Chi resta vero lo tengo vicino, chi se n’è andato non ha più un cammino. Ora mi specchio e vedo un cambiamento, non sono più quello che c’era in silenzio. Ogni ferita mi ha reso più forte, tutto il dolore diventa supporto. Cipoh mi dice “fra, guarda che arrivi”, insieme voliamo, non siamo più fissi. Chi rideva ora resta nel fondo, io guardo avanti, respiro più fondo. Ora la strada mi sembra più chiara, passi più fermi, la luce mi chiama. Chi c’era davvero lo porto con me, chi mi ha lasciato non conta più niente. Ringrazio la vita, ringrazio il dolore, senza tempesta non nasce il sole. Chi ero prima l’ho messo alle spalle, ora il destino lo scrivo io, fra’.
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Mi guardo allo specchio, riflesso diverso, ho fatto un percorso, ma ancora non smetto. Troppo alto per stare nascosto, troppo vero per stare nel posto. Ridevan di me, lasciavan ferite, ma ora che salgo le vedo sbiadite. Sui campi sentivo parole pesanti, dicevan che tanto non ero dei grandi. Ma resto in piedi, mi cambio da solo, so che tra poco raggiungo il mio volo. Non mi fermo, non crollo, lo dico, se sbaglio ci provo, non resto in un vico. Cipoh mi ha detto: “Fratè, sei più forte”, che importa ‘sta gente che chiude le porte? Pensieri che scorrono come una pioggia, cerco risposte ma il cuore s’accorge. Chi resta vero lo tengo vicino, chi se n’è andato non ha più un cammino. Le tipe ridevano, ora mi scrivono, prima scappavano, adesso si avvicinano. Ma non mi serve l’amore fasullo, voglio soltanto star bene, restare in un punto. Grazie alla family che ha sempre creduto, che quando perdevo diceva “hai vinto”. Mamma mi guarda, lo so che sperava, che un giorno suo figlio trovasse la strada. Pensieri che scorrono come una pioggia, cerco risposte ma il cuore s’accorge. Chi resta vero lo tengo vicino, chi se n’è andato non ha più un cammino. Ora mi specchio e vedo un cambiamento, non sono più quello che c’era in silenzio. Ogni ferita mi ha reso più forte, tutto il dolore diventa supporto. Cipoh mi dice “fra, guarda che arrivi”, insieme voliamo, non siamo più fissi. Chi rideva ora resta nel fondo, io guardo avanti, respiro più fondo. Ora la strada mi sembra più chiara, passi più fermi, la luce mi chiama. Chi c’era davvero lo porto con me, chi mi ha lasciato non conta più niente. Ringrazio la vita, ringrazio il dolore, senza tempesta non nasce il sole. Chi ero prima l’ho messo alle spalle, ora il destino lo scrivo io, fra’.