Spietato
Sono un pistolero se ti sparo negli occhi diventi cieco alle gambe non sei più eretto è al cuore sei spento, giro pe tutto il ghetto sono un tipo violento ogni persona che mi sta a presso gli scarico 2 colpi all' arto destro del braccio destro sono destriero miro sempre al petto gli faccio un buco così grande che pure che l'ozono va in cielo, sono un tipo serio non ci sto allo scherzo io quello che faccio lo faccio senza moderazione ma con molto impegno è sono molto svelto quando ci penso ci faccio subito uno schema nel cervello quale sia il piano di uccidere a pieno la persona a segno faccio sempre del mio meglio è quando ho da prendere qualcuno lo prendo di certo, riesco ogni volta di stare attento a ogni suo movimento anche con mille persone nel centro di un distretto, mi muovo sempre lento per non farli prendere il sospetto che ci sia qualcuno che lo stia seguendo è ogni volta vedo un pacchetto con siga dentro nel taschino destro è glielo prendo da dietro con il ferro puntato sull'arto che lo mantiene eretto poi clicco sul grilletto è lui cade sul cemento è urla piangendo, sono un tipo freddo non sono un tipo ingenuo sono un tipo che emana qualcosa di scenico che potrebbe far ripetere nel tempo uccisioni pari a breve tempo con una calibro ak47 comprata da un personaggio veneto con 10 munizioni dentro che quando gli scarica due munizioni che gli rovinano gli arti interiori è sistemi nervosi insieme ai vasi sanguinogeni è sistemi neurologici è lo fa cadere sui mattoni marroni costosi appena nuovi messi dai costruttori è delle macchie di sangue rosso come il calice che sporca la strada nuova che si trova in centro città a Roma, la frustrazione non mi asseconda ho il cuore di roccia una volta vivevo nell'ombra in una casa rotta non era nuova era vecchiotta per me non era una cosa sconvolta vivere isolato è non vivere circondato dalla folla giravo sempre da solo fuori per la strada sparavo a tutti quando mi veniva il genio nella lampada ero felice di tutto il male che facevo a una persona l'avevo provato più di una volta per me era una cosa troppo bella è gioiosa è lo ripetevo abitualmente tra la folla, in lui sentivo un dolore immenso come se fosse finito le grida che esponeva erano un forte ruggito io l'ho guardavo meravigliato ero non ero per niente affaticato a guardarlo in quello stato, lui era stravolto dal panico, io invece avevo un sorriso stampato, ogni giorno che passava l'aria diventava sempre più scarsa ormai tutti avevano l'ansia di incontrare il più spietato killer d'Italia
You may also like

Leave a comment
Sono un pistolero se ti sparo negli occhi diventi cieco alle gambe non sei più eretto è al cuore sei spento, giro pe tutto il ghetto sono un tipo violento ogni persona che mi sta a presso gli scarico 2 colpi all' arto destro del braccio destro sono destriero miro sempre al petto gli faccio un buco così grande che pure che l'ozono va in cielo, sono un tipo serio non ci sto allo scherzo io quello che faccio lo faccio senza moderazione ma con molto impegno è sono molto svelto quando ci penso ci faccio subito uno schema nel cervello quale sia il piano di uccidere a pieno la persona a segno faccio sempre del mio meglio è quando ho da prendere qualcuno lo prendo di certo, riesco ogni volta di stare attento a ogni suo movimento anche con mille persone nel centro di un distretto, mi muovo sempre lento per non farli prendere il sospetto che ci sia qualcuno che lo stia seguendo è ogni volta vedo un pacchetto con siga dentro nel taschino destro è glielo prendo da dietro con il ferro puntato sull'arto che lo mantiene eretto poi clicco sul grilletto è lui cade sul cemento è urla piangendo, sono un tipo freddo non sono un tipo ingenuo sono un tipo che emana qualcosa di scenico che potrebbe far ripetere nel tempo uccisioni pari a breve tempo con una calibro ak47 comprata da un personaggio veneto con 10 munizioni dentro che quando gli scarica due munizioni che gli rovinano gli arti interiori è sistemi nervosi insieme ai vasi sanguinogeni è sistemi neurologici è lo fa cadere sui mattoni marroni costosi appena nuovi messi dai costruttori è delle macchie di sangue rosso come il calice che sporca la strada nuova che si trova in centro città a Roma, la frustrazione non mi asseconda ho il cuore di roccia una volta vivevo nell'ombra in una casa rotta non era nuova era vecchiotta per me non era una cosa sconvolta vivere isolato è non vivere circondato dalla folla giravo sempre da solo fuori per la strada sparavo a tutti quando mi veniva il genio nella lampada ero felice di tutto il male che facevo a una persona l'avevo provato più di una volta per me era una cosa troppo bella è gioiosa è lo ripetevo abitualmente tra la folla, in lui sentivo un dolore immenso come se fosse finito le grida che esponeva erano un forte ruggito io l'ho guardavo meravigliato ero non ero per niente affaticato a guardarlo in quello stato, lui era stravolto dal panico, io invece avevo un sorriso stampato, ogni giorno che passava l'aria diventava sempre più scarsa ormai tutti avevano l'ansia di incontrare il più spietato killer d'Italia