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messaggi ogni volta che scrivo,ogni volta che mi esprimo , non mi senti, ho scritto messagi ho cancellato anche dei testi ma ogni volta che scrivo io lo esprimo in versi, seduto in questi cessi, la penna scorre con dei buoni riflessi, questi sono i miei sfoghi eccessi, accendi la luce e rifletti sulla scrivinia, la mano che scorre con mille difetti , la gente e piena di ipocrisia, ma ogni volta trovo la mia armonia, in questi testi ci sono emozini e malinconia, di un ragazzo pieno di incomprensioni, questa e un altra melodia piena di malfunzioni, nonostante le quattro mura non mi sento a casa mia e la notte quando piangi chi ti abbraccia, non sai cosa fare e copri anche la tua faccia, dopo una vita che ti vedevano come una feccia, ma io sfreccio come una freccia, o gia mangiato troppa breccia, ho sputato sangue ma la mia testa, sempre alta resta, senti tutti fanno festa, mentre io rimango qui in questa tenda , ad osservare la notte e la luna piena, ad aspettare l'alba senza fare nessuna piega, son dieci anni che scrivo mettendoci la testa , per me questa e la pace che mi resta, con una testa in bufera dimmi chi resta, e chi resta e chi ci resta forse chi entra ma non rimane dentro, per la paura di ogni mio sentimento, perche devono attraversare questo sentiero, che di demoni ne e pieno sono messaggi , versi e pianti, quando ti stendi su un mare di sogni infranti, obbiettivi falliti ma non ti stanchi ma ti arrabbi con te stesso dicendo cosa sbagli
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messaggi ogni volta che scrivo,ogni volta che mi esprimo , non mi senti, ho scritto messagi ho cancellato anche dei testi ma ogni volta che scrivo io lo esprimo in versi, seduto in questi cessi, la penna scorre con dei buoni riflessi, questi sono i miei sfoghi eccessi, accendi la luce e rifletti sulla scrivinia, la mano che scorre con mille difetti , la gente e piena di ipocrisia, ma ogni volta trovo la mia armonia, in questi testi ci sono emozini e malinconia, di un ragazzo pieno di incomprensioni, questa e un altra melodia piena di malfunzioni, nonostante le quattro mura non mi sento a casa mia e la notte quando piangi chi ti abbraccia, non sai cosa fare e copri anche la tua faccia, dopo una vita che ti vedevano come una feccia, ma io sfreccio come una freccia, o gia mangiato troppa breccia, ho sputato sangue ma la mia testa, sempre alta resta, senti tutti fanno festa, mentre io rimango qui in questa tenda , ad osservare la notte e la luna piena, ad aspettare l'alba senza fare nessuna piega, son dieci anni che scrivo mettendoci la testa , per me questa e la pace che mi resta, con una testa in bufera dimmi chi resta, e chi resta e chi ci resta forse chi entra ma non rimane dentro, per la paura di ogni mio sentimento, perche devono attraversare questo sentiero, che di demoni ne e pieno sono messaggi , versi e pianti, quando ti stendi su un mare di sogni infranti, obbiettivi falliti ma non ti stanchi ma ti arrabbi con te stesso dicendo cosa sbagli