Flusso velociraptor
Ho fantasmi nella gabbia Lascia che deterga l'anima La lamina è un filo sottile E io sono equilibrista su di esso Alfonso è ancora alla deriva Pensieri senza prospettiva Pallottole dal mio tronco vocale Dirette via Wi-Fi al tuo impianto hi-fi Danzo con gli spettri Certe notti cerco certe note Per notarlo non serve il rimario Ho rime mani in alto di rimando Riprendo il filo del discorso Tra rime sottili Come ghiaccio che se si spacca Sto al freddo e gelido divento Come il mio cuore quando rallento il tempo Ma la base va veloce Beat velociraptor catturo queste note In testa ho il testo ma dubito di me stesso Schiudo il mio ego per entrare più nell'inconscio Sciò, via da me Lo dico a queste lapidi che indico Loro hanno in epitaffio i peccati che digito Rigido rimango solo e misero Scrivo su altri beat e mi do alibi da rapper Frustrato Non basterebbero testate e frustate Per farmi smettere La notte in fase rem collego rime sul mic E mi scollego dalla realtà scadente apparente Che mi si presenta davanti Do di matto pur di rimanere coerente cogli sbagli Semini vento raccogli tempesta Tacchi su piastrelle alla festa Collane tempestate di diamanti Mentre suona anche l'orchestra Alfonso in conflitto con sé Rima protesta ho una pena capitale Sulla penna che è un capitale Illumina da qui alla capitale Fino a Radio Capital la mia anima Quando è bufera Se ti dico che non sopporto questa scena Non m'importa di questa scena No no basta a fare scenate Sono tipo il tic tac dell'orologio Attendo altri diktat dal mio orgoglio Sono schiavo e lui ha il monopolio Stato più monopolista perché in cerca del petrolio Guerre in Africa ma in TV solo belle facce Quindi le trame me le scordo Come i film che architetto Nella mia mente, per questo butto pensieri da 12k Cariati altro che carati Karateka dei pensieri Distendo il mio odio per 'sto mondo A letto con gli spuntoni e lo blocco Un po' troppo crudo e gretto Vado a farmi un altro giro nella mente Mento se dico che ci andrò sicuramente Ho altri dubbi ancora Sano o malato, quali sono i miei spunti Di riflessione in un ambiente malsano Mi sento disconnesso, ma il mondo è iperconnesso Ipocrisia, ironia della sorte Giornate storte Revolver che rivolto contro le nottate stronze Il meglio che ho da darvi sono queste rime folli A frotte la gente sotto il palco già la vedo Ma io stravedo troppo per sta roba E già ho un'idea troppo intensa e forte Bravo con le parole ma solo sul beat se scrivo Skrtt senza tossine Altro che recidivo Trasgredisco finché non ti finisco Come questo pezzo quando sono a pezzi Sparso come frammenti di vetri Cerco di riflettere e trovare la mia identità La forza chi me la dà? Resto un mistero irrisolto Irrosirio come certa gente Non si faccia domande serie E viva ignara delle insicurezze Io ci sono in balia da sempre Certo che un giorno avrò un riscontro E se servirà lo scontro Giuro non mi tirerò indietro Ma combatterò contro
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Ho fantasmi nella gabbia Lascia che deterga l'anima La lamina è un filo sottile E io sono equilibrista su di esso Alfonso è ancora alla deriva Pensieri senza prospettiva Pallottole dal mio tronco vocale Dirette via Wi-Fi al tuo impianto hi-fi Danzo con gli spettri Certe notti cerco certe note Per notarlo non serve il rimario Ho rime mani in alto di rimando Riprendo il filo del discorso Tra rime sottili Come ghiaccio che se si spacca Sto al freddo e gelido divento Come il mio cuore quando rallento il tempo Ma la base va veloce Beat velociraptor catturo queste note In testa ho il testo ma dubito di me stesso Schiudo il mio ego per entrare più nell'inconscio Sciò, via da me Lo dico a queste lapidi che indico Loro hanno in epitaffio i peccati che digito Rigido rimango solo e misero Scrivo su altri beat e mi do alibi da rapper Frustrato Non basterebbero testate e frustate Per farmi smettere La notte in fase rem collego rime sul mic E mi scollego dalla realtà scadente apparente Che mi si presenta davanti Do di matto pur di rimanere coerente cogli sbagli Semini vento raccogli tempesta Tacchi su piastrelle alla festa Collane tempestate di diamanti Mentre suona anche l'orchestra Alfonso in conflitto con sé Rima protesta ho una pena capitale Sulla penna che è un capitale Illumina da qui alla capitale Fino a Radio Capital la mia anima Quando è bufera Se ti dico che non sopporto questa scena Non m'importa di questa scena No no basta a fare scenate Sono tipo il tic tac dell'orologio Attendo altri diktat dal mio orgoglio Sono schiavo e lui ha il monopolio Stato più monopolista perché in cerca del petrolio Guerre in Africa ma in TV solo belle facce Quindi le trame me le scordo Come i film che architetto Nella mia mente, per questo butto pensieri da 12k Cariati altro che carati Karateka dei pensieri Distendo il mio odio per 'sto mondo A letto con gli spuntoni e lo blocco Un po' troppo crudo e gretto Vado a farmi un altro giro nella mente Mento se dico che ci andrò sicuramente Ho altri dubbi ancora Sano o malato, quali sono i miei spunti Di riflessione in un ambiente malsano Mi sento disconnesso, ma il mondo è iperconnesso Ipocrisia, ironia della sorte Giornate storte Revolver che rivolto contro le nottate stronze Il meglio che ho da darvi sono queste rime folli A frotte la gente sotto il palco già la vedo Ma io stravedo troppo per sta roba E già ho un'idea troppo intensa e forte Bravo con le parole ma solo sul beat se scrivo Skrtt senza tossine Altro che recidivo Trasgredisco finché non ti finisco Come questo pezzo quando sono a pezzi Sparso come frammenti di vetri Cerco di riflettere e trovare la mia identità La forza chi me la dà? Resto un mistero irrisolto Irrosirio come certa gente Non si faccia domande serie E viva ignara delle insicurezze Io ci sono in balia da sempre Certo che un giorno avrò un riscontro E se servirà lo scontro Giuro non mi tirerò indietro Ma combatterò contro