La storia di Luigi
#rap#underground #hiphop #hiphopcultura Quest è la storia di luigi Già da quando era un bambino Lui non poteva fare i capricci Nato senza un un padre, Madre costretta agli impicci Faceva salti tra le funi come i circensi sui tralicci Un giorno venne un uomo, che lo vide sul muretto Luigi era sempre solo dietro quel campetto Vide dentro lui la tristezza ed il disprezzo Così fu reclutato con in mano quel sacchetto Questo è tutto intero, tu fallo pezzo a pezzo Poi dopo a fine mese concordiamo il prezzo Cosi gli venne detto, ed era solo un ragazzino Che giocava a fare il grande con quei soldi nel taschino Passavano i giorni i mesi e gli anni Noi che diventavano grandi, Senza pare e senza drammi Luigi non cresceva, ma aumentavano i grammi che vendeva in piazza come i primari senza orari ci guardava tirare calci quel pallone Lui tempo non ne aveva Gli pesava il pantalone 0 Tra il peso della droga e il peso della situazione Afflitto dalla pressione, inflitta dal padrone Luigi era apposto, ma nato nel posto sbagliato Lui non aveva colpe, ma un fato dannato così che fu beccato, poi a dieci anni condannato Deriso e incarcerato, pestato ed umiliato Sulla branda ripensava a quel muretto Lo rimpiangeva, piangeva, diceva maledetto Forse tutto sarebbe stato diverso, Se noi poveri stronzi lo invitavano a giocare a calcetto Io luigi lo conoscevo bene, Sapevo che primo o poi si sarebbe fatto rivedere Dopo sette lunghi anni tornó nel mio quartiere Era solo un pó più magro con lo stesso dispiacere Gli chiesi come stava, lui mi rispose bene Luigi aveva troppo orgoglio per chiedere aiuto Così gli diedi in ben tornato ma anche l ultimo saluto Di notte fu impiccato per il mancato tributo A volte i veri eroi sono quelli senza maschera Semplici persone ma con una vita drastica Luigi era in gamba, ma la sua fine fu tragica Una vita accartocciata come plastica
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#rap#underground #hiphop #hiphopcultura Quest è la storia di luigi Già da quando era un bambino Lui non poteva fare i capricci Nato senza un un padre, Madre costretta agli impicci Faceva salti tra le funi come i circensi sui tralicci Un giorno venne un uomo, che lo vide sul muretto Luigi era sempre solo dietro quel campetto Vide dentro lui la tristezza ed il disprezzo Così fu reclutato con in mano quel sacchetto Questo è tutto intero, tu fallo pezzo a pezzo Poi dopo a fine mese concordiamo il prezzo Cosi gli venne detto, ed era solo un ragazzino Che giocava a fare il grande con quei soldi nel taschino Passavano i giorni i mesi e gli anni Noi che diventavano grandi, Senza pare e senza drammi Luigi non cresceva, ma aumentavano i grammi che vendeva in piazza come i primari senza orari ci guardava tirare calci quel pallone Lui tempo non ne aveva Gli pesava il pantalone 0 Tra il peso della droga e il peso della situazione Afflitto dalla pressione, inflitta dal padrone Luigi era apposto, ma nato nel posto sbagliato Lui non aveva colpe, ma un fato dannato così che fu beccato, poi a dieci anni condannato Deriso e incarcerato, pestato ed umiliato Sulla branda ripensava a quel muretto Lo rimpiangeva, piangeva, diceva maledetto Forse tutto sarebbe stato diverso, Se noi poveri stronzi lo invitavano a giocare a calcetto Io luigi lo conoscevo bene, Sapevo che primo o poi si sarebbe fatto rivedere Dopo sette lunghi anni tornó nel mio quartiere Era solo un pó più magro con lo stesso dispiacere Gli chiesi come stava, lui mi rispose bene Luigi aveva troppo orgoglio per chiedere aiuto Così gli diedi in ben tornato ma anche l ultimo saluto Di notte fu impiccato per il mancato tributo A volte i veri eroi sono quelli senza maschera Semplici persone ma con una vita drastica Luigi era in gamba, ma la sua fine fu tragica Una vita accartocciata come plastica