esco da sti guai correndo
segui la tua strada ci sto provando
mi chiedi che cazzo sto facendo
vado avanti blando
io non me la prendo tu stai blaterando
sente parole su di te ma per lui non vali un cazzo
(piuttosto)
guarda quanto spacca questo ragazzo
parla in terza persona
si rappresenta sulla base con un cappuccio viola
guardalo da testa a piedi tipo moviola
è un chico a cui piace fare questa roba
e te lo fa capire con una strofa
lui coi suoi fratelli non è gente loffia
ma ti tatuano la mano in faccio come prova
senti questo schiaffo che calore emana
esto chico no se despertò esta manana
ma anche nei suoi sogni lui pianta la grana
mascherato in faccia con i demoni in tasca
guerra in stammerda che nemmeno dio placa
quindi in tutto questo esce e mette la giacca
esce dai pensieri che ne è pieno madafaka
i pensieri sono cattivi quindi falli uscire
metti in gioco la tua parola e fatti sentire
fai capire a questi stronzi cos’hai da dire
lasciali cantare che non valgono due lire
e noi siamo quei ragazzi
di cui non vuoi sentire
spregiudicati ma con stile
quelli che nelle storie
raccontano di voler sparire
dopo tutto questo
si va avanti
ma la passione non può finire
condannati senza voler mentire
ragazzi veri che non vogliono problemi
corri sempre più svelto
scappa anche da te stesso
che se ti ascolti una volta
cambierai presto
se ti ascolti sempre
credimi che cambierai da dentro
io non ho un immagine da seguire
sono il mio maestro
mio e di nessun altro
quindi non cercarmi che non resto
non trovo scusanti
non trovo un pretesto
bado solo a me
che sono maldestro
prendo sta botta
sbotto e poi esco
un po’ più al fresco
non ci sto più dentro
perciò me ne vado che mi riprendo
dentro di me giace un silenzio brutale
cazzo se fa male mi blocca e non riesco a parlare
e così divento cattivo feroce
vivo atroce
chiudi gli occhi
buenas noche
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esco da sti guai correndo segui la tua strada ci sto provando mi chiedi che cazzo sto facendo vado avanti blando io non me la prendo tu stai blaterando sente parole su di te ma per lui non vali un cazzo (piuttosto) guarda quanto spacca questo ragazzo parla in terza persona si rappresenta sulla base con un cappuccio viola guardalo da testa a piedi tipo moviola è un chico a cui piace fare questa roba e te lo fa capire con una strofa lui coi suoi fratelli non è gente loffia ma ti tatuano la mano in faccio come prova senti questo schiaffo che calore emana esto chico no se despertò esta manana ma anche nei suoi sogni lui pianta la grana mascherato in faccia con i demoni in tasca guerra in stammerda che nemmeno dio placa quindi in tutto questo esce e mette la giacca esce dai pensieri che ne è pieno madafaka i pensieri sono cattivi quindi falli uscire metti in gioco la tua parola e fatti sentire fai capire a questi stronzi cos’hai da dire lasciali cantare che non valgono due lire e noi siamo quei ragazzi di cui non vuoi sentire spregiudicati ma con stile quelli che nelle storie raccontano di voler sparire dopo tutto questo si va avanti ma la passione non può finire condannati senza voler mentire ragazzi veri che non vogliono problemi corri sempre più svelto scappa anche da te stesso che se ti ascolti una volta cambierai presto se ti ascolti sempre credimi che cambierai da dentro io non ho un immagine da seguire sono il mio maestro mio e di nessun altro quindi non cercarmi che non resto non trovo scusanti non trovo un pretesto bado solo a me che sono maldestro prendo sta botta sbotto e poi esco un po’ più al fresco non ci sto più dentro perciò me ne vado che mi riprendo dentro di me giace un silenzio brutale cazzo se fa male mi blocca e non riesco a parlare e così divento cattivo feroce vivo atroce chiudi gli occhi buenas noche